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Full text of "Aida : opera in quattro atti"

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{)PERA IN QUATTRO ATTI 

DI 
ANTONIO GHISLANZONI 
o MUSICA DI 


E, Wa SUINA 


TEATRO REGIO DI TORINO 
Stagione 1879-80 


Impresa G. Depanis 





ERRO 
o Regent Street.W. 


Proprietà per tutti è Paesi — Deposto. 
Ent. Sta. Hall. 


° Diritti di'traduzione riservati. © 


MUSIC. LIBRARY 
UNC--CHAPEL HILL 


PERSONAGGI 


e O Viviani Lodovico 


AMNERIS, sua figlia . . . . . Leawington Enrichetta 
AIDA, schiava etiope . . . . . Giovannoni Zacchi Ginevra 
RADAMES, capitano delle Guardie. Barbacini Enrico 
RAMFIS, capo dei sacerdoti. . . De Reseké Edoardo 
AMONASRO, re d’ Etiopia, padre | 

eee Athos. Sante 
UN MESSAGGERO. dia Bertocchi Argimiro 

Dighe. 


Sacerdoti, Sacerdotesse, Ministri, Soldati, Capitani, Funzionari, 


Schiavi e Prigionieri Etiopi, Popolo Egizio, ece., ecc. 


— ida 


L'azione ha luogo a Memfi e a Tebe all’epoca della potenza dei Faraoni. 





ATTO PRIMO 





ATTO PRIMO 


SCENA PRIMA. 


Sala nel Palazzo del Re 2a Menfi. 


A destra e a sinistra una colonnata con statue e arbusti in fiori. — 
Grande porta nel fondo, da cui appariscono i tempii, i palazzi di Menfi 


e le Piramidi. 


Radamès - Ramfis. 


RAMFIS 


Sì: corre voce che l’Etiope ardisca 
Sfidarci ancora, e del Nilo la valle 
E Tebe minacciar — Fra breve un messo 


Recherà il ver. 


RADAMÈES 


La sacra 
Iside consultasti? 


RAMFIS 


Ella ha nomato 
Delle Egizie falangi 
Il condottier supremo. 


RADAMES 
Oh lui felice! 


RAMFIS 


(con intenzione, fissando Radamès) 


Giovane e prode, è desso — Ora del Nume 
Reco i decreti al Re. (esce) 


RADAMÈS solo 


Se quel guerriero 
Io fossi! se il mio sogno 
Si avverasse!... Un esercito di prodi 
Da me guidato... e la vittoria — e il plauso 
Di Menfi tutta! — E a te, mia dolce Aida, 
Tornar di lauri cinto... 
Dirti: per te ho pugnato e per te ho vinto! 


Celeste Aida, forma divina, 
Mistico serto di luce e fior; 
Del mio pensiero tu sei regina, 
Tu di mia vita sei lo splendor. 
Il tuo bel cielo vorrei ridarti, 
Le dolci brezze del patrio suol; 
Un regal serto sul crin posarti, 
Ergerti un trono vicino al sol. 


———_—______ 
ni 


Amneris 


e detto. 


AMNERIS 


Quale insolita fiamma 
Nel tuo sguardo! Di quale 
Nobil fierezza ti balena il volto? 





È NIC ‘ È 


Degna di invidia ch! quanto 
Saria la donna il cui bramato aspetto 
Tanta luce di gaudio in te destasse! 


RADAMÈES 


D'un sogno avventuroso 

Si beava il mio core — Oggi, la Diva 
Profferse il nome del guerrier che al campo 
Le schiere egizie condurrà... S' io fossi 

A tale onor prescelto... 


AMNERIS 


Nè un altro sogno mai 

Più gentil... più soave... 

Al cuore ti parlò ?... Non hai tu in Menfi 
Desideri... speranze ?... 


RADAMÈES 


Io!... (quale inchiesta!) 


(Forse... l’arcano amore 
Scoprì che m’ arde in core... 
Della sua schiava il nome 
Mi lesse nel pensier !) 


AMNERIS 


(Oh! guai se un altro amore 
Ardesse a lui nel corel... 

Guai se il mio sguardo penetra 
Questo fatal mister !) 


10 


Aida 
e detti. 


RADAMÈS i (vedendo Aida) 
Dessa! 


AMNERIS 


(Ei si turba... e quale 
Sguardo rivolse a lei! 
Aida!... a me rivale... 

Forse saria costei?) 
(dopo breve silenzio, volgendosi ad Aida) 
Vieni, o diletta, appressati... 
Schiava non sei nè ancella 
Qui dove in dolce fascino 
Io ti chiamai sorella... 
Piangi ?... delle tue lacrime 
Svela il segreto a me. 


AIDA 


Ohimè! di guerra fremere 
L’atroce grido io sento... 
Per la infelice patria, 

Per me... per voi pavento. 


AMNERIS 


Favelli il ver? nè s’agita 
Più grave cura in te? 


(Aida abbassa gli occhi e cerca dissimulare il proprio turbamento) 


AMNERIS 
(guardando Aida) 


(Trema, o rea schiava, ah! trema 
Chio nel tuo cor discenda!... 
Trema che il ver mi apprenda 
Quel pianto e quel rossor!) 


AIDA 


(No, sull’afflitta patria 
Non geme il cor soltanto; 


Quello ch’io verso è pianto 
Di sventurato amor.) 


RADAMÈES 
(guardando Amneris) 


‘(Nel volto a lei balena 
Lo sdegno ed il sospetto... 
Guai se l’arcano affetto 
A noi leggesse in cor!) 


Il Re, preceduto dalle sue guardie e seguito da Riamfis, dai 
Ministri, Sacerdoti, Capitani, ecc., ecc. Un Uffiziale 
di Palazzo, indi un Messagzgiero. 


IL RE 


Alta cagion vi aduna, 
O fidi Egizii, al vostro Re d’intorno. 
Dal confin d’Etiépia un Messaggiero 
Dianzi giungea — gravi novelle ei reca... 
Vi piaccia udirlo... 

(ad un Uffiziale) 


Il messaggier si avanzi! 
MESSAGGIERO 


Il sacro suolo dell’ Egitto è invaso 

Dai barbari Etiépi — i nostri campi 
Fur devastati... arse le messi... e baldi 
Della facil vittoria, 1 predatori 

Già marciano su Tebe... 


12 
TUTTI 


Ed osan tanto! 
MESSAGGIERO 


Un guerriero indomabile, feroce, 
Li conduce — Amonasro. 


TUTTI 
Il Re! 
AIDA 
(Mio padre!) 
MESSAGGIERO 
Già Tebe è in armi e dalle cento porte 
Sul barbaro invasore 
Proromperà, guerra recando e morte, 
IL RE 
Sì: guerra e morte il nostro grido sia. 
TUTTI 
Guerra! guerra! 
IL RE 
Tremenda, inesorata. ss 
(accostandosi a Radamès) 
Iside venerata 
Di nostre schiere invitte 
Già designava il condottier supremo. 


Radamès. 


TUTTI 


Radamòès ! 





13 
RADAMES 


Sien grazie ai numi} 
I miei voti fur paghi. 


AMNERIS 
(Ei duce!) 
AIDA 
(Io tremo.) 


IL RE 


Or, di Vulcano al tempio 
Muovi o guerrier — Le sacre 
Armi ti cingi e alla vittoria vola. 


Su! del Nilo al sacro lido 
Accorrete, Egizii eroi; 

Da ogni cor prorompa il grido, 
Guerra e morte allo stranier! 


RAMFIS € SACERDOTI 


Gloria ai Numi! ognun rammenti 
Ch’ essi reggono gli eventi — 
Che in poter dei Numi solo 

Stan le sorti dei guerrier. 


MINISTRI € CAPITANI 


Su! del Nilo al sacro lido 

Sien barriera i nostri petti; 
Non eccheggi che un sol grido: 
Guerra e morte allo stranier! 


RADAMÈES 


Sacro fremito di gloria 

Tutta l’anima mi investe — 
Su! corriamo alla vittoria! 
Guerra e morte allo stranier! 





AMNERIS 
(recando una: bandiera e consegnandola a Radamès} 


Di mia man ricevi, o duce, 
Il vessillo glorioso ; 

Ti sia guida, ti sia luce 
Della gloria sul sentier. 


AIDA 


(Perchè piango? per chi prego ?... 
Qual poter m’avvince a lui! 
Deggio amarlo... ed è costui 

Un nemico... uno stranier!) 


TUTTI 


Guerra! guerra! sterminio all’ invasor! 
Va, Radamès, ritorna vincitor! pi 
(escono tutti meno Aida) 


AIDA 


Ritorna vincitor!... E dal mio labbro 

Uscì l’empia parola! — Vincitore 

Del padre mio... di lui che impugna l’ armi 

Per me... per .ridonarmi 

Una patria, una reggia! e il nome illustre 

Che qui celar mi è forza — Vincitore 

De’ miei fratelli... ond’io lo vegga, tinto Lat) 
Del sangue amato, trionfar nel plauso 
Dell’ Egizie coorti!... E dietro il carro, 

Un Re... mio padre... di catene avvinto!... 


L’insana parola 

O Numi sperdete! 
Al seno d’un padre 
La figlia rendete; 
Struggete le squadre 
Dei nostri oppressor! 





Sventurata! che dissi?... e l'amor mio?... 
Dunque scordar poss’10 

Questo fervido amor che oppressa e schiava 
Come raggio di sol qui mi beava? 
Imprecherò la morte 

A Radamès... a lul che amo pur tanto! 
Ah! non fu in terra mal 

Da più crudeli angoscie un core affranto. 


I sacri nomi di padre... di amante 

‘Nè profferir poss’io, nè ricordar... 

Per l’un... per l’altro... confusa... tremante... 
Io piangere vorrei... vorrei pregar. 

Ma la mia prece in bestemmia si muta... 
Delitto è il pianto a me... colpa il sospir..s 
— In notte cupa la mente è perduta... 

E nell’ansia crudel vorrei morir. 


Numi, pietà - del mio soffrir! 

Speme non v’ha - pel mio dolor... 

Amor fatal - tremendo amor 
Spezzami il cor - fammi morir! (esce) 





16 
SCENA SECONDA. 


Interno del Tempio di Vulcano a Meni. 


Una luce misteriosa scende dall'alto. - Una lunga fila di colonne, l’ una 
all'altra addossate, si perde fra le tenebre. Statue di varie Divinità. 
Nel mezzo della scena, sovra un palco coperto da tappeti, sorge l' al- 
tare sormontato da emblemi sacri. Dai tripodi d'oro si innalza il fumo 
degli incensi. i 


Sacerdoti e Sacerdotesse — Ramfis ai piedi dell’al- 
tare — A suo tempo, Radamès — Si sente dall'interno i canto 
delle Bacerdotesse accompagnato dalle arpe. 


SACERDOTESSE (nell'interno) 


Immenso Fthà, del mondo 
Spirito animator, 
Noi ti invochiamo! 


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Immenso Fthà, del mondo 
Spirto fecondator, 
Noi ti invochiamo! 


Fuoco increato, eterno, 
Onde ebbe luce il sol, 
Noi ti invochiamo! 





17 
SACERDOTI 


Tu che dal nulla hai tratto 
L’onde, la terra e il ciel, 
Noi ti invochiamo! 


Nume che del tuo spirito 
Sei figlio e genitor, 
Noi ti invochiamo! 


Vita dell’Universo, i 
Mito di eterno amor, 
Noi ti invochiamo! 


{(Radamès viene introdotto senz’ armi. Mentre va all'altare, le Sacerdo- 


tesse eseguiscono la danza sacra. Sul capo di Radamès vien steso un 


velo d’argento.) 


RAMFIS 


Mortal, diletto ai Numi - A te fidate 
Son d’Egitto le sorti. - Il sacro brando 
Dal Dio temprato, per tua man diventi 
Ai nemici terror, folgore, morte. 


(volgendosi al Nume). 


Nume, custode e vindice 
Di questa sacra terra, 
La mano tua distendi 
Sovra l’egizio suol. 


RADAMES 


Nume, che duce ed arbitro 
Sei d’ogni umana guerra, 
Proteggi tu, difendi 
D’Egitto il sacro suol. 


(Mentre Radamès viene investito delle armi sacre, le Sacerdotesse ed 4 
Sacerdoti riprendono V’Inno religioso c la mistica danza). 


ee — AT "_ornnn 

















ATTO SECONDO 


SCENA PRIMA 


Una Sala nell''Appartamento di Amneris. 


Amneris circondata dalle Schiave che Vabbigliano per la fe- 
sta trionfale. 'Dai tripodi sì eleva @ profumo degli aromi. Giovani 


schiavi mori danzando agitano è ventagli di piume. 


SCHIAVE 


Chi mai fra gli inni e i plausi ; 
Erge alla gloria il vol, 

Al par di un Dio terribile, 

Fulgente al par del sol? 

Vieni: sul crin ti piovano 

Contesti i lauri ai fior; 

Suonin di gloria i cantici 

Coi cantici d’amor. 


AMNERIS 


(Vieni, amor mio, mi inebbria... 
Fammi beato il cor!) 


22 





SCHIAVE 


Or, dove son le barbare 
Orde dello stranier? 
Siccome nebbia sparvero 
Al soffio del guerrier. 
Vieni: di gloria il premio 
Raccogli, o vincitor; 
T'arrise la vittoria, 
T'arriderà l’amor. 


AMNERIS 


(Vieni amor mio, ravvivami 
D'un caro accento ancor!) 


Silenzio! Aida verso noi si avanza... 
Figlia dei vinti. Il suo dolor mi è sacro. 
(ad un cenno di Amneris tutti si allontanano) 
Nel rivederla, il dubbio 
Atroce in me si desta... 


Il mistero fatal si squarci alfine! 


Amneris- Aida. 


AMNERIS 
(ad Aida con simulata amorevolezza) 


Fu la sorte dell'armi a’ tuoi funesta, 
Povera Aida! — Il lutto 

Che ti pesa sul cor teco divido. 

Io son l’amica tua... 

Tutto da me tu avrai — vivrai felice! 


AIDA 


Felice esser poss'io 
Lungi dal suol natio... qui dove ignota 
M'è la sorte del padre e dei fratelli?... 








AMNERIS, 


Ben ti compiango! pure hanno un confine 

I mali di quaggiù... Sanerà il tempo 

Le angoscie del tuo core... 

E più che il tempo, un Dio possente... amore. 


a 


AIDA 


(vivamente commossa) 


(Amore! amore! - gaudio... tormento... 
Soave ebbrezza - ansia crudel... 

Ne’ tuoi dolori - la vita io sento... 
Un tuo sorriso - mi schiude il ciel.) 


AMNERIS 


(guardando Aida fissamenic) 


(Ah! quel pallore... - quel turbamento 
Svelan l’arcana - febbre d'amor... 
D’interrogarla - quasi ho sgomento... 
Divido l’ansie - del suo terror.) 
(ad Aida fissandola attentamente) 


Ebben: qual nuovo fremito 
Ti assal, gentile Aida? 

I tuoi segreti svelami, 
All’amor mio ti affida... 

Tra i forti che pugnarono 
Della tua patria a danno... 
Qualcuno... un dolce affanno... 
Forse... a te in cor destò?... 


AIDA 
Che parli?... $ 
AMNERIS 


A tutti barbara 
Non si mostrò la sorte... 
Se in campo il duce impavido 
Cadde trafitto a morte... 


AIDA 


Che mai dicesti! ahi misera !... 


AMNERIS 


Sì... Radamès da’ tuoi 
Fu spento.. E pionger puoi?... 


AIDA 
Per sempre io piangerò! 
AMNERIS 


Gli Dei t’han vendicata... 


AIDA 


Avversi sempre 
Mi furo i Numi... 


AMNERIS (prorompendo con tra) 


Ah! trema! in cor ti lessi... 
Tusa 


AIDA 
Tot 
AMNERIS 


Non mentire!... 
Un detto ancora e il vero 
Saprò... Fissami in volto... 
Io t’ingannai... Radamòès vive... 


AIDA 


(con esaltazione inginocchiandosi) 


pi; Ei vive! 
Sien grazie ai Numi! 





25 
AMNERIS. 


E mentir speri ancora ?... 
Sì... tu l’ami... Ma l'amo (nel massimo furore) 
Anch'io... comprendi tu?... son tua rivale... 
Figlia dei Faraoni... 


AIDA 
(con orgoglio, alzandosi) 


Mia rivale!... 
Ebben sia pure... Anch'io... 
Son tal... (reprimendosi) 
Che dissi mai?... pietà! perdono! 


Pietà ti prenda del mio dolore... 

È vero... io l'amo d’immenso amore... 
Tu sei felice... tu sei possente... 

To vivo solo per questo amor. 


AMNERIS. 


Trema, o vil schiava! spezza il tuo core. 
Segnar tua morte può questo amore... 
Del tuo destino arbitra io sono, 

D'odio e vendetta le furie ho in cor. 


(suoni interni) 


Alla pompa che si appresta, 
Meco, o schiava, assisterai; 

Tu prostrata nella polve, 

Io sul trono, accanto al Re. 
Vien... mi segui... e apprenderai 
Se lottar tu puoi con me. 


AIDA. 


Ah! pietà!... che più mi resta? 
Un deserto è la mia vita : 
Vivi e regna, il tuo furore 

To fra breve placherò. 

Questo amore che ti irrita 
Nella tomba spegnerò. 


r 


d6 


SCENA SECONDA 


Uno degli ingressi della Città di Tebe. pe 


Sul davanti un gruppo di palme. A destra il tempio di Ammone - a si- 
nistra un trono sormontato da un baldacchino di porpora. - Nel fondo 
mna porta trionfale. — La scena è ingombra di popolo. 


Entra il Rèe, seguito dii Ministri, Sacerdoti, Capitani, 
Flabelliferi, Porta insegne, ecc., ecc. Quindi, Amneris con Aida 
e Schiave - I1 Tre va a sedere sul trono. Amneris prende po- 
sto alla sinistra del TRe. Se 


POPOLO 


Gloria all’ Egitto e ad Iside 
Che il sacro suol protegge ; 
Al Re che il Delta regge 
Imni festosi alziam! 

Vieni, o guerriero vindice, 
Vieni a gioir con noi; 

Sul passo degli eroi 

I lauri e i fior versiam! 


DONNE 


S'intrecci il loto al lauro 
Sul crin dei vincitori; 
Nembo gentil di fiori 
Stenda sull’armi un vel. 
Danziam, fanciulle egizie, 
Le mistiche carole, 

Come d’ intorno al sole 
Danzano gli astri in ciel!. 


SACERDOTI 


Della vittoria gli arbitri 
Supremi il guardo ergete; 
Grazie agli Dei rendete 
Nel fortunato dì. 

Così per noi di gloria 

Sia l’avvenir segnato, 

Nè mai ci colga il fato 
Che i barbari colpì. 

(Le truppe Fgizie precedute dalle fanfare sfilano dinanzi al Re - Se- 
guono è carri di guerra, le insegne, * vasi sacri, le statue degli Dei - 
Un drappello di danzatrici che recano + tesori dei vinti - Da ultimo 
Kadamès, sotto un baldacchino portato da dodici uffiziali.) 


IL RE 


(che scende dal trono per abbracciare Radamès) 


Salvator della patria, io ti saluto. 
Vieni, e mia figlia di sua man ti porga 
Il serto trionfale. 


(Radamès s’ inchina davanti Amneris che gli porge la corona) 


IL RE 


(a Radamès) 


Ora, a me chiedi 
Quanto più brami. Nulla a te negato 
Sarà in tal dì - lo giuro 
Per la corona mia, pei sacri Numi. 


RADAMES 


Concedi in pria che innanzi a te sien tratti 
I prigionier... 
{entrano fra le guardie î prigionieri Etiopi, ultimo Amonasro, vestito 
da Uffiziale) 


AIDA 


Che veggo!... Egli ?... mio padre! 


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28 
TUTT 


Suo padre! 


AMNERIS. 
In poter nostro !... 


AIDA. 
(abbracciando il padre) 


Tu! Prigionier! 


AMONASRO 
(piano ad Aida) 


Non mi tradir! 


TrehRr 


(ad Amonasro) GUI 


Ti appressa... i 
Dunque... tu sel?... 


AMONASRO. 


Suo padre... — Anch'io pugnai... 

Vinti noi fummo e morte invan cercai. 
(accennando alia divisa che lo veste) 

Quest’assisa ch'io vesto vi dica d 
Che il mio Re, la mia patria ho difeso : 
Fu la sorte a nostr'armi nemica... 
Tornò vano dei forti l’ardir. i 
Al mio piè nella polve disteso ; 
Giacque il re da più colpi trafitto; 
Se l’amor della patria è delitto 
Siam rei tutti, siam pronti a morir! 

(volgendosi al Re con accento supplichevole) | 
Ma tu, o Re, tu signore possente, 
A costoro ti ‘volgi clemente... 
Oggi noi siam percossi dal fato, 
Doman voi il fato potrìa colpir. 


o ! 29 
AIDA, PRIGIONIERI, SCHIAVE. 


Sì: dat Numi percossi noi siamo ; 
Tua pietà, tua clemenza imploriamo ; 
Ah! giammai di soffrir vi sia dato 
Ciò che in oggi n'è dato soffrir! 


RAMFIS, SACERDOTI. 


Struggi, o Re, queste ciurme feroci, 
Chiudi il core alle perfide voci, 
Fur dai Numi votati alla morte, 
SI compisca dei Numi il voler! 


POPOLO. 


Sacerdoti, gli sdegni placate, 
L’umil prece dei vinti ascoltate; 
E tu, o ke, tu possente, tu forte, 
A clemenza dischiudi il pensier. 


RADAMÈS 
(fissando Aida) 


(Il dolor che in quel volto favella 
Al mio sguardo la rende più bella; 
Ogni stilla del pianto adorato 

Nel mio petto ravviva l'amor). 


AMNERIS. 


(Quali sguardi sovr’essa ha rivolti! 
Di qual fiamma balenano i volti! 
E a tal sorte serbata son io?... 
La vendetta mi rugge nel cor). 


RES 


Or che fausti ne arridon gli eventi 
A costoro mostriamci clementi : 

La pietà sale ai Numi gradita 

E rafferma dei prenci il poter. 


‘780 


RADAMÈS 
(al Re) 


O Re: pei sacri Numi, 
Per lo splendore della tua corona, 
Compier giurasti il voto mio... 


IL RE. 
Giurai, — 
RADAMÈS. 


Ebbene: a te pei prigionieri Etiopi 
Vita domando e libertà. 


AMNERIS. 
(Per tutti!) 
SACERDOTI. 


Morte ai nemici della patria. 


PoPoLo. 
Grazia 
Per gli infelici! 
RAMFIS. 
Ascolta o Re — (a Radamès) 
Tu pure 


Giovine eroe, saggio consiglio ascolta : 


Son nemici e prodi sono... 
La vendetta hanno nel cor, 
Fatti audaci dal perdono 
Correranno all’armi ancor! 


RADAMES. 


Spento Amonasro il re guerrier, non resta 
Speranza ai vinti. 


RAMFIS. 


Almeno 
Arra di pace e securtà, fra noi 
Resti col padre Aida... 
Gli altri sien sciolti. 


31 
. IL RE 


AI tuo consiglio io cedo. 
Di securtà, di pace un miglior pegno 
‘Or io vuo "darvi - Radamès, la patria 
Tutto a te deve - D'Amneris la mano 
Premio ti sia. Sovra l’ Egitto un giorno 
Con essa regnerai... 


AMNERIS 


(Venga or la schiava, 
Venga a rapirmi l'amor mio... se l’ osa!) 


IL RE 


‘Gloria all’ Egitto e ad Iside 
‘Che il sacro suol difende, 
S'intrecci il loto al lauro 
Sul crin del vincitor! 


SACERDOTI 


Inni leviamo ad Iside 

«Che il sacro suol difende; 
Preghiam che i fati arridano 
Fausti alla patria ognor. 


AIDA 


(Qual speme omai più restami? 
A lui la gloria e il trono.. 

A me l'oblio... le lacrime 

Di disperato amor.) 


PRIGIONIERI 


«Gloria al clemente Egizio 
Che i nostri ceppi ha sciolto, 
Che ci ridona ai liberi 
Solchi del patrio suol! 
















(D'avverso Nume il folgore. gio: 
Sul ‘capo mio.discende.-.. eee 
Ah no! d'Egitto il-soglio en 
Non val d’Aida il cor.) PIA 

AMNERIS 
(Dall inatteso giubilo n 
Inebbriata io sono; 


Tutti in un dì si compiono 
I sogni del mio cor.) 


‘AMONASRO SS 


Fa cor: della tua patria 
I lieti eventi aspetta; 
Per noi della vendetta SER ao 
Già prossimo è l’albor. TO 


POPOLO 


Gloria all’ Egitto e ad Iside vai 

Che il sacro suol difende! ENG 
S’ intrecci il-loto al lauro sha 
Sul crin del vincitor! OA 








" LL Ge 


REA Ri ade) PRETE 
LIA A 
Po x 


ATTO TERZO 


Le Rive del Nilo. 


Roccie di granito fra cui crescono dei palmizii. Sul vertice delle roccie 
il tempio d’Iside per metà nascosto tra le fronde. È notte. Splendore 
di luna. 


CORO (nel tempio) 


O tu che sei d’ Osiride 
Madre immortale e sposa, 
Diva che i casti palpiti 
Desti agli umani in cor; 
Soccorri a noi pietosa, 
Madre d’ eterno amor. 


(Da una barca che approda alla riva, discendono Amneris, Ramfis, al- 
cune donne coperte da fitto velo e Guardie) 


RAMFIS (ad Amneris) 


Vieni d’Iside al tempio - alla vigilia 
Delle tue nozze, implora 

Della Diva il favore - Iside legge 
Dei mortali nel cuore - ogni mistero 
Degli umani a lei noto. 





AMNERIS 


Sì: pregherò perchè Radamès mi doni 
Tutto il suo cor, come il mio core a lui , 
Sacro è per sempre... nu 


RAMFIS 


Entriamo. 
Pregherai fino all’ alba - io sarò teco. 


(Tutti entrano nel tempio. IT Coro ripete il canto sacro) 


AIDA 


(entra cautamente coperta da un velo) 


— Qui Radamès verrà... Che vorrà dirmi? 

Io tremo... Ah! se tu vieni 

A recarmi, o crudel, l’ultimo addio, n° 
Del Nilo i cupi vortici LÌ 
Mi daran tomba... e pace forse... e oblio. 


O cieli azzurri... o dolci aure native 
Dove sereno il mio mattin brillò... 

O verdi colli... o profumate rive... 

O patria mia, mai più ti rivedrò! 

O fresche valli... o queto asil beato 
Che un dì promesso dall’ amor mi fu... 
Ahimè! d’amore il sogno è dileguato... 
O patria mia, non ti vedrò mai più! 


Amonasro « Aidas 


AIDA 
Cielo! mio padre! 
AMONASRO 
A te grave cagione 


Mi adduce, Aida. Nulla sfugge al mio 
Sguardo — D’amor ti struggi 





37. 
Per Radamòs... ei t'ama... e qui lo attendi. 
Dei Faraon la figlia è tua rivale... 

Razza infame, aborrita e a noi fatale! 


AIDA 


E in suo potere io sto!... Io d’Amonasro 
Figlia!... 


‘ AMONASRO 


In poter-dìi lei!... No!... se lo brami 
La possente rival tu vincerai, 
E patria, e trono, e amor, tutto tu avrai. 


Rivedrai le foreste imbalsamate, 
Le fresche valli, 1 nostri tempb d’ar!... 
AIDA (con trasporto) 


Rivedrò le foreste imbalsamate... 
Le nostre valli... i nostri tempii d’òr! 


AMONASRO 


Sposa felice a lui che amasti tanto, 
Tripudii immensi ivi potrai gioir... 


AIDA !C. 8.) 


Un giorno solo di sì dolce incanto... 
Un'ora di tal gaudio... e poi morir! 


AMONASRO 


Pur rammenti che a noi l’ Egizio immite, 
Le case, i tempii e l’are profanò... 
Trasse in ceppi le vergini rapite... 
Madri... vecchi e fanciulli ei trucidò. 


AIDA 


Ah! ben rammento gli infausti giorni! 
Rammento i lutti che il mio cor soffrì... 
Deh! fate o Numi che per noi ritorni 
L'alba invocata de’ sereni dì. 
Aida 5 


98; 





AMONASRO 


Non fia che tardi — In armi ora si desta 
Il popol nostro — tutto pronto è già... 
Vittoria avrem... Solo a saper mi resta 
Qual sentiero il nemico seguirà... 


AIDA 
Chi scoprirlo potria ? chi mai? 
AMONASRO 
Tu stessa! 
AIDA 
Toso 
AMONASRO 


Radamès so che qui attendi... Ei t'ama... 
Ei conduce gli Egizi... Intendi?... 


AIDA 
Orrore! 
Che mi consigli tu? No! no! giammai! 
AMONASRO (con impeto selvaggio) 
Su, dunque! sorgete 
Egizie coorti, 
Col fuoco struggete 
Le nostre città... 
Spargete 11 terrore, 
Le stragi, le morti... 
Al vostro furore 
Più freno non v’ ha. 
AIDA 
Ah padre!... 
AMONASRO (respingendola) 
Mia figlia 
DI chiami 
AIDA (atterrita e supplichevole) 


Pietà ! 


pi 


39° 
AMONASRO 


Flutti di sangue scorrono 
Sulle città dei vinti... 
Vedi ?... dai negri vortici 
Sì levano gli estinti... 

Tì additan essi e gridano: 
. Per te la patria muor! 


AIDA 
Pietà !... 
AMONASRO 


Una larva orribile 
Fra l’ombre a noi s’affaccia... 
Trema! le scarne braccia 
Sul capo tuo levò... 
Tua madre ell’è... ravvisala... 
Ti maledice... 


AIDA (nel massimo terrore) 


Abile pot. 
Padre... 


AMONASRO (respingendola) 


Va, indegna! non sei mia prole... 
Dei Faraoni tu sei la schiava. 


AIDA 
Padre, a costoro schiava io non sono... 
Non maledirmi... non imprecarmi... 
Tua figlia ancora potrai chiamarmi... 
Della mia patria degna sarò. 


AMONASRO 


Pensa che un popolo, vinto, straziato 
Per te soltanto risorger può... 


AIDA 
O patria! o patria... quanto mi costil 
AMONASRO 


Coraggio! ei giunge... là tutto udrò... 
(si nasconde fra i palmizii) 


Radaméès =- Aida. 


RADAMÈS 
Pur ti riveggo, mia dolce Aida... 
AIDA 
Ti arresta, vanne... che speri ancor ? 
RADAMÈS 


A te dappresso l'amor mi guida. 


AIDA 


Te i riti attendono d’ un’ altro amor. 
D’Amneris sposo... 


RADAMES 


Che parli mai?... 
Te sola, Aida, te deggio amar. 
Gli Dei mi ascoltano... tu mia sarai... 


AIDA 


# 


D’uno spergiuro non ti macchiar! 
Prode t’amai, non t'amerei spergiuro. 


RADAMÈS 


Dell’ amor mio dubiti, Aida ? 
Aida 


\ 





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di 
A 
Sd 








41 
AIDA 


E come 
Speri sottrarti d’Amneris ai vezzi, 
Del Re al voler, del tuo popolo ai voti, 
Dei sacerdoti all’ lra ? 


RADAMÈS 
Odimi, Aida. 


Nel fiero anelito di nuova guerra 

Il suolo Etiope si ridestò... 

I tuoi già invadono la nostra terra, 

Io degli Egizii duce sarò. 

Fra il suon, fra i plausi della vittoria, 
Al Re mi prostro, gli svelo il cor... 
Sarai tu il serto della mia gloria, 
Vivrem beati d’eterno amor. 


AIDA 


Nè d’Amneris paventi 

Il vindice furor? la sua vendetta. 
Come fulgor tremenda 

Cadrà su me, sul padre mio, su tutti. 


RADAMÈES 
Io vi difendo. 
AIDA 


Invan! tu nol potresti... 
Pur... se tu m’ami... ancor s’apre una via 
Di scampo a nol... 


RADAMÈES 
Quale ? 
AIDA 
Fuggir... 
RADAMÈS 


Fuggire! 


42 


AIDA (colla più viva espansione) 


Fuggiam gli ardori inospiti 
Di queste lande ignude ; 
Una novella patria 

Al nostro amor si schiude... 
Là... Tra foreste vergini, 
Di fiori profumate, 

In estasi ignorate 

La terra scorderem. 


RADAMÈES 


Sovra una terra estrania 
Teco fuggir dovrei! 
Abbandonar la patria, 
L’ are de’ nostri Del! 

Il suol dov’ io raccolsi 
Di gloria i primi allori, 
Il ciel dei nostri amori 
Come scordar potrem ? 


AIDA 


Sotto il mio ciel, più libero 
L’amor ne fia concesso ; 

Tvi nel tempio istesso 

Gli stessi Numi avrem. 


RADAMÈES (esitante) 
Aida! 
AIDA 
Tu non mami... Val — 


RADAMÈES 


Non t’ amo! 
Mortal giammai nè Dio 
Arse d'amore al par del mio possente. 








43° 
AIDA: 


Va... va... ti attende all’ara 
Amneris. 


RADAMÈES 
No!... giammai!... 
AIDA 


Giammai, dicesti ? 
Allor piombi la scure 
Su me, sul padre mio... 


RADAMÈS 


Ah no! fuggiamo! 
(con appassionata risoluzione) 
Sì: fuggiam da queste mura, 
Al deserto insiem fuggiamo; 
Qui sol regna la sventura, 
Là si schiude un ciel d’amor. 
I deserti interminati 
A noi talamo saranno, 
Su noi gli astri brilleranno 
Di più limpido fulgor. 


AIDA 


Nella terra avventurata 

De’ miei padri, il ciel ne attende; 
Ivi l’aura imbalsamata, 

Ivi ll suolo è aromi e fior. 
Fresche valli e verdi prati 

A noi talamo saranno, 

Su noi gli astri brilleranno 

Di più limpido fulgor. 


AIDA - RADAMÈS 


Vieni meco - Insiem fuggiamo 
Questa terra di dolor - 
Vieni meco - io t'amo, io t'amo! 
A moi duce fia l’amor. 
(st allontanano rapidamente? 








I AIDA 


Ma, dimmi: per qual via i a) 
Eviterem le schiere NESTA 
Degli armati? | 


RADAMÈS 
Il sentier scelto dai nostri 
A piombar sul nemico fia deserto 
Fino a domani... 0% LA 


AIDA 


de 


E quel sentier?... 


RADAMÈES 


%, 


‘Bo, sole n . 
Di Napata... vw 








Amonasirro - Aida » Radamòès.. a 


i AMONASRO > 
Di Nîpata le gole! SI 
Ivi saranno i miei... 3 0 
RADAMES O HOT ii 


Oh! chi ci ascolta?.. i di 
AMONASRO . si 
D' Aida il padre e degli Ptiopi IR 
RADAMES Ho ; I i, 


Tu! Amonasro!... tu il Re? Numi! che dissi? 
No!... non è verl... sogno... delirio è questo... | 


\ 


45 
AIDA 


Ah no! ti calma... ascoltami, 
All’ amor mio t’affida. 


AMONASRO 


A te l'amor d’Aida 
Un soglio innalzerà. 


RADAMÈES 


Per te tradii la patria! 
Io son disonorato... 


AMONASRO 


No: tu non sei colpevole - 

Era voler del fato... 

Vieni: oltre il Nil ne attendono 
I prodi a noi devoti, 

Là del tuo core i voti 

Coronerà l’ amor. 


Amneris dal tempio, indi Ramfis, Sacerdoti, 
Guardie e detti. 


AMNERIS 
Traditor! 
AIDA < 
La mia rivale!... 


AMONASRO 
(avventandosi ad Amneris con un pugnale) 
Vieni a stugger l’opra mia! 


Muori!... 
Aida K 


46 
RADAMES 


Arresta, insano!... 
AMONASRO 
Oh rabbia ! 
RAMFIS 
Guardie, olà ! 
RADAMES 
Presto!... fuggite!... 
| AMONASRO 
Vieni, o figlia! 
RAMFIS 
Lì inseguite! 
RADAMES 


Sacerdote, io resto a te. 


(frapponendosi) 


(ad Aida e Amonasro) 


(trascinando Aida) 


(alle Guardie) 


(a Ramfis) 








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ATTO QUARTO 


SCENA PRIMA. 


Sala nel Palazzo del Re, 


Alla sinistra una gran porta che mette alla sala. sotterranea delle. sen- 
tenze. — Andito a destra che conduce alla prigione di Radamès. 


Amneris 


(mestamente atteggiata davanti la porta del sotterraneo). 


L’abborrita rivale a me sfuggia... 

Dai sacerdoti Radamès attende 

Dei traditor la pena. -—— Traditore 

Egli non è... Pur rivelò di guerra 

L’alto segreto... egli fuggir volea... 

Con lei fuggire... Traditori tutti! 

A morte! A morte!... Oh! che mai parlo? io l'amo... 
To l'amo sempre... Disperato, insano 

E questo amor che la mia vita strugge. 
Oh! s’ei potesse amarmi!... 

Vorrei salvarlo... E come? 

Si tenti!... Guardie: Radamès qui venga. 


INT rr 


50 


‘ Sol bramo di morir. 





Radamés (condotto dalle Guardie) — Amneris. 
AMNERIS, 


Già i sacerdoti adunansi 
Arbitri del tuo fato; 

Pur della accusa orribile 
Scolparti ancor ti è dato; 
Ti scolpa, e la tua grazia 
Io pregherò dal trono, 

X nunzia di perdono, |. 
DI vita, a te sarò. 


RADAMÈS, 


Di mie discolpe i giudici 

Mai non udran l’accento; 
Dinanzi ai Numi e agli uomini 
Nè vil, nè reo mì sento. 
Profferse il labbro incauto 
Fatal segreto, è vero, 

Ma puro il mio pensiero 

E l’onor mio restò. 


AMNERIS, 


Salvati dunque e scolpati. 


RADAMÈS. 
No. 


AMNERIS. 
Tu morrai... 
RADAMÈS, 


La vita 
Abborro; d’ogni gaudio 
La fonte inaridita, 
Svanita ogni speranza, 





51 
AMNERIS 


Morire!... ah!... tu dei vivere!... 
Sì, all'’amor mio vivrai; 

Per te le angoscie orribili 

Di morte io già provai; 
T'amai... soffersi tanto... 

Vegliai le notti in pianto... 

E patria, e trono, e vita 

Tutto darei per te. 


RADAMES 


Per essa anch'io la patria 
E l’onor mio tradiva... 


AMNERIS 
Di lei non più!... 
RADAMES 
L’infamia 
Mi attende e vuoi che io viva?... 
Misero appien mì festi, 
Aida a me togliesti, 


Spenta l’hai forse... e in dono 
Offri la vita a me? 


AMNERIS 


Io... di sua morte origine! 
No!... vive. Aida... 


RADAMES 
Vive! 
AMNERIS 
Nei disperati aneliti 
Dell’orde fuggitive 
Sol cadde il padre... 


RADAMES 
Ed ella?... 











DO: PRCGERO AT AIA OA i 
‘£MNERIS DO 00 


Sparve, nè più novella 
S'ebbe... i t 
RADAMES — 


Gli Dei l’adducano 
Salva alle patrie mura, 
T ignori la sventura 
Di chi per lei morrà! 


Y 


AMNERIS 


Or, s'io ti salvo, giurami 
Che più non la vedrai.. sha 


RADAMÈES 
Nol posso!... 


AMNERIS 


A lei rinunzia 
Per sempre... e tu vivrail... 


RADAMÈS 
Nol posso! 
|AMNERIS 
Anco una volta: 
A lei rinunzia... 
- RADAMES 
È vano... 
AMNERIS 
Morir vuoi dunque, insano? 
I RADANES 


Pronto a morir son già. 








\ 98 


AMNERIS 


Chi ti salva, o sciagurato, al 
Dalla sorte che ti aspetta ? 

In furore hai tu cangiato 

Un amor che ugual non ha. 

De’ miei pianti la vendetta 

Ora il cielo compirà. 


RADAMÈS 


È la morte un ben supremo 
Se per lei morir m'è dato; 
Nel subir l'estremo fato 
Gaudii immensi il core avrà; 
L’ira umana io più non temo, 
Temo sol la tua pietà. 
(Radamès parte circondato dalle guardie) 


AMNERIS (cade desolata su un sedile). 


Ohimè!... morir mi sento... Oh! chi lo salva? 
1 E in poter di costoro 

Io stessa lo gettai!... Ora, a te impreco 
Atroce gelosia, che la sua imorte 
E il lutto eterno del mio cor segnasti ! 

(si volge e vede i Sacerdoti che attraversano la scena per entrare nel 
Che veggo! Ecco i fatali, sotterraneo) 
Gli inesorati ministri di morte!... 
Oh! ch'io non vegga quelle bianche larve! 

(sî copre <l volto colle mani) 


SACERDOTI (nel sotterraneo) 
Spirto del Nume sovra noi discendi! 


Ne avviva al raggio dell’eterna luce; 
Pel labbro nostro tua giustizia apprendi. 


AMNERIS 


Numi, pietà del mio straziato core... 
Egli è innocente, lo salvate, o Numi! 
Disperato, tremendo è il mio dolore! 
(Radamès fra le guardie attraversa la scena e scende mel sotterraneo) 
(Amneris al vederlo, mette un grido) 





= SANE 
! RAMFIS (nel sotterraneo) °° 


Radamòs — Radamès: tu rivelasti 
Della patria i segreti allo straniero... 


SACERDOTI ; i 
Discolpati! 
RAMFIS 


Egli tace... 
TUTTI 


Traditor! 
RAMFIS 


Radamès, Radamòs: tu disertasti 
Dal campo il dì che precedea la pugna. 


SACERDOTI 
Discolpati! 
RAMFIS 
Egli tace... 
TUTTI 
Traditor! 
RAMFIS 


Radamès, Radamòs: tua fè violasti, 
Alla patria spergiuro, al Re, all’onor. 


SACERDOTI 
Discolpati ! 
RAMFIS 


Egli tace... 


99 
TUTTI 


Traditor! 


Radamès: è deciso il tuo fato; 

Degli infami la morte tu avrai; 
Sotto l’ara del Nume sdegnato 

A te vivo fia schiuso l’avel. 











AMNERIS 


A lui vivo... la tomba... oh! gli infami! 
Nè di sangue son paghi giammai... 
E sì chiaman ministri del ciel! 


(investendo i Sacerdoti che escono dal sotterraneo) 


Sacerdoti: compiste un delitto... 
Tigri infami di sangue assetate... 
Voi la terra ed i Numi oltraggiate... 
“Voi punite chi colpa non ha. 


SACERDOTI 


E traditor! morrà. 


AMNERIS (a Ramfis) 


Sacerdote: quest'uomo che uccidi, 

Tu lo sai... da me un giorno fu amato... 
L’anatéma d’un core straziato 

Col suo sangue su te ricadrà! 


SACERDOTI 
È traditor! morrà. (st allontanano lentamente) 
AMNERIS 


Empia razza! anatéma! su voi 
La vendetta del ciel scenderà! 


(esce disperata) 







d’oro e di luce: il piano inferiore un sotterraneo. Lunghe file d’ arcate s 
si perdono nell'oscurità. Statue colossali d’Osiride colle mani incrociate 
sostengono i pilastri della volta. 


Radamès è nel sotterraneo sui gradini della scala per cui è die 
sceso - Al di sopra, due Sacerdoti intenti a chiudere la pie D 
tra del sotterraneo. dA 


RADAMÈES 


La fatal pietra sovra me si chiuse... 

Ecco la tomba mia. - Del dì la luce 

Più non vedrò... Non rivedrò più Aida... 

— Aida, ove sei tu? Possa tu almeno 

Viver felice e la mia sorte orrenda 

Sempre ignorar! - Qual gemito!... Una larva... 
Una vision... No! forma umana è questa... 
Cielo !... Aida! 


AIDA 
4 Son io... 
RADAMÈS 


Tu... in questa tomba ! 


57 





AIDA. 


Presago il core della tua condanna, 
In questa tomba che per te si apriva 
Io penetrai furtiva... 

E qui lontana da ogni umano sguardo 
Nelle tue braccia desiai morire. 


RADAMÈS 


Morir! sì pura e bella! 

Morir per me d’amore... 

Degli anni tuoi nel fiore 

Fuggir la vita! 

T'aveva il cielo per l'amor creata, 
Ed io t’uccido per averti amata! 
No, non morrai! 

Troppo io t’amail... 

Troppo sel bella! 


AIDA 
(vanneggiando) 


Vedi ?... di morte l’angelo 
Radiante a noi si appressa... 
Ne adduce a eterni gaudii 
Sovra i suoi vanni d’òr. 

Su noi già il ciel dischiudesi... 
Ivi ogni affanno cessa... 

Ivi comincia l'estasi 

D’un immortale amor. 


CANTI E DANZE DELLE SACERDOTESSE NEL TEMPIO. 


AIDA. 
Triste canto!... 
RADAMÈS. 
Il tripudio 
Dei Sacerdoti... 
»- AIDA 


Tl nostro inno di morte... 





RapAmks Uta 
(cercando di smuovere la pietra del sotterraneoì 


Nè le mie forti braccia : 
Smuovere ti potranno o fatal piotrat. 


ATDA. 


Invan!... tutto è finito 
Sulla terra per nol... 


—_— RADAMES 
(con desolata rassegnazione) 





È i verol è verot... : 
(si avvicina ad Aida e la' 80rre09O) 


AIDA - RADAMÈS. 


O terra, addio; addio valle di pianti... 
Sogno di gaudio che in dolor svanì.. 

A noi si chiude il cielo e l’alme erranti 
Volano al raggio dell'eterno dì. - 


(Aida cade dolcemente fra le braccia di; Radands). 


AMNERIS 


(in abito di lutto apparisce mel tempio e va @ ‘E sulla pietra. 4 
che chiude il sotterraneo). 


Pace t'imploro - salma adorata... 
Isi placata - ti schiuda il ciel!